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11 marzo 2006 - Precisazione- in merito alle dichiarazioni apparse sulla stampa del presidente dell’associazione Tu dici

l’avvio del progetto integrato di monitoraggio dell’elettrosmog denominato “Azzurro Isonzo” risale al 2004 quando, a seguito delle firma del protocollo d’intesa con i gestori per l’installazione delle antenne di telefonia mobile, assieme all’allora direttore del dipartimento di prevenzione dell’Ass, la Provincia di Gorizia, i rappresentanti degli istituti tecnici superiori di gorizia e l’associazione Graphiti si erano definite le modalità per la creazione di un rete di monitoraggio continuo dei campi elettromagnetici in città, che prevedeva, fra le altre iniziative, la creazione di un portale web in cui far confluire tutti i dati, debitamente validati, registrati dai vari soggetti presenti sul territorio. Tale progetto è stato approvato, sempre nel 2004, con specifica delibera di Giunta;

il compito dell’associazione Graphiti era e rimane quello di elaborare in forma facilmente comprensibile al cittadino i dati ricevuti, non solo dal recente strumento acquistato dall’Amministrazione comunale, e di aggiornare in tempo reale queste e altre informazioni utili da inserire nel portale web, che ha l’ambizione di diventare uno strumento di comunicazione ambientale. L’associazione si è inoltre impegnata a costituire un vero e proprio sportello – fisico e virtuale – per registrare tutte le segnalazioni o le richieste che provengano su tali temi dalla cittadinanza.

lo strumento per la rilevazione dei campi elettromagnetici è proprietà dal Comune di Gorizia e in nessuna forma “dato in gestione diretta” ad alcun soggetto; ciò ovviamente non toglie che per le finalità pratiche del progetto e coerentemente con quanto deciso dal gruppo tecnico di cui al successivo punto 5, previo nulla osta dell’amministrazione, esso sia fisicamente allocato nei siti concordati dai soggetti partecipanti all’iniziativa.

a quanto risulta la figura della dott.ssa Rojac, che erroneamente è stata indicata come dipendente del Comune, cosa che non è, è stata individuata a seguito di un’indicazione pervenuta dai comitati e le associazioni che in questi anni si sono espressamente occupate del problema dell’elettrosmog ed è inquadrata all’interno di una convenzione stipulata con l’associazione Tu dici; la dott.sa Rojac si occupa dell’informazione alla cittadinanza sui problemi riguardanti l’elettrosmog, attraverso degli incontri presso i consigli di quartiere tuttora in corso, e fornisce indicazioni e valutazioni tecniche sull’individuazione dei siti ottimali dove collocare lo strumento di misurazione. Il tutto in perfetta coerenza con l’impegno dell’amministrazione di rinvestire parte dei proventi derivanti dai canoni d’affitto delle installazioni di telefonia in campagne di misurazione e di informazione

in merito a chi spetti il compito di individuare i siti idonei ove collocare lo strumento di rilevazioni, ribadisco che esso non è demandato specificamente a nessuno dei singoli soggetti sopra menzionati (cioè nessuno ne ha l’esclusività) ma è attribuito ad un tavolo tecnico in cui saranno sì presenti anche i soggetti sopramenzionati integrati però dai componenti della commissione consultiva istituita ai sensi dell’art. 8 del Regolamento di attuazione Legge Regionale 6 dicembre 2004 n°28 (LR 28/04) approvato con DGR 683 dd. 1.4.2005 in cui figurano tecnici qualificati (indicati dagli ordini professionali, dell’ASS, dagli stessi quartieri etc..) e gli stessi rappresentanti dei comitati.

L’assessore all’ambiente
Alessandro Bon



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