20 febbraio 2006 - Assunzioni: precisi blocchi nazionali
Con riferimento all'articolo apparso sul Messaggero Veneto di Gorizia di lunedì 20 febbraio 2006 - Comune sotto accusa: deve assumere - si ritiene doveroso fornire alcune precisazioni.
Quanto affermato dal signor Bevilacqua in merito alle possibilità di assunzioni da parte del Comune di Gorizia e, in genere degli enti locali della nostra regione, rispetto al resto d’Italia, resta purtroppo solo l’auspicio di un rappresentante sindacale.
La realtà è ben diversa: la legge finanziaria regionale ha infatti disposto il blocco temporaneo delle assunzioni almeno fino alla disciplina definitiva in materia che sarà emanata a fine marzo.
Oltre ai limiti numerici sulle assunzioni, che certamente saranno posti dalla Regione a marzo quando e se sbloccherà le assunzioni, è in vigore per tutta la nazione (compresa la Regione Fvg) il divieto di spendere nel 2006 per il personale più di quanto si è speso nel 2004, anzi, questo tetto di spesa del 2004 è stato ridotto dell’1%!
L’impegno dell’Amministrazione è quello di adoperarsi in tutte le sedi, e soprattutto in quella regionale, per far sì che i limiti non condizionino l’operatività comunale e soprattutto l’erogazione dei servizi alla popolazione.
Va inoltre precisato che nel pagamento di quanto dovuto al proprio personale quest’Amministrazione si è sempre caratterizzata per la puntualità e la tempestività assumendosi in qualche occasione (vedi pagamento acconti per il contratto collettivo regionale di lavoro) anche responsabilità maggiori rispetto a quelle ordinarie. Lasciano quindi estremamente perplessi le affermazioni del segretario provinciale della Fps-Cisl che ben dovrebbe conoscere la realtà del Comune di Gorizia e i vincoli introdotti dalla recente normativa.
Quanto ai citati ‘arretrati’ il Comune si è impegnato a liquidarli in febbraio e sono già inseriti nelle buste paga dei dipendenti per il mese in corso. Il rappresentante sindacale sa che questi arretrati si sono potuti calcolare solo da pochi mesi a questa parte per problematiche non dipendenti dal Comune di Gorizia e non per un eccesso di lavoro dovuto alla convenzione con Savogna e Dolegna per redigere le buste paga dei dipendenti di quei comuni. L’essere infatti venuta incontro alle esigenze di alcuni Comuni dell’Isontino attraverso forme di collaborazione nella gestione del loro personale (iniziativa alla quale il signor Bevilacqua, nella sua qualità di rappresentante sindacale, avrebbe dovuto peraltro dare la sua piena adesione) non ha in alcun modo impedito a quest’Amministrazione di adempiere a tutte quelle funzioni che è tenuta a svolgere nei confronti del proprio personale. Semmai, nell’avviare forme di collaborazione su diversi uffici e servizi, il Comune di Gorizia ha svolto positivamente il proprio ruolo di capoluogo, rispondendo pienamente allo spirito della normativa regionale in materia di autonomie locali.