15 febbraio 2006 - Stazione Postaja 57/15
: mostra fotografica all’auditorium di Gorizia
Stazione Postaja 57/15
è il titolo della mostra fotografica del fotoreporter Leo Caharija, promossa dal Comune di Gorizia, che sarà inaugurata venerdì 17 febbraio, alle 17 nella sala mostre dell’auditorium della cultura friulana di via Roma a Gorizia.
La stazione da cui la mostra fotografica prende le mosse è quella della Transalpina e 57/15 è il numero identificativo del grande cippo che, proprio fino al febbraio del 2004, divideva in due la piazza segnando il confine fra Italia e Slovenia, fra Gorizia e Nova Gorica. La mostra è appunto un racconto fotografico di quelle settimane e del primo evento – l’abbattimento della rete di confine e lo spostamento del cippo – che ha simbolicamente segnato la caduta dell’ultimo muro d’Europa, rimbalzando sugli schermi televisivi e sulla stampa di tutta Europa.
L’oggetto, si legge nella presentazione della mostra, o meglio il soggetto degli avvenimenti descritti in queste foto è il cippo 57/15. Un giunto metafisico che divideva le basi, le piastre su cui poggiano le due città. E come d’incanto, nel momento in cui viene tolto, sui volti compaiono i primi sorrisi, i due sindaci esprimono una gioia solare che ben presto si propaga a tutti i presenti. Una situazione nuova, goduta anche dal fotografo, che abbandona il passo discreto, quasi nascosto che gli permetteva di muoversi rasente le rete confinaria per catturare, obiettivo all’insù, i momenti più significativi. Può finalmente alzarsi, assaporare una libertà di movimento e di lavoro sino ad allora inimmaginata, innalzarsi per immortalare la folla che si addensa tra due le due reti. Le facce della gente, come fossero ignare di far parte dell’Avvenimento, ma pur sempre consce dello storico momento.
Gli scatti, che Leo Caharija propone a Gorizia in una quarantina di pannelli di grandi dimensioni, raccontano questi e altri momenti vissuti attorno a quella rete, al confine e possono essere letti come una “storia per immagini” dei più recenti avvenimenti: dalle foto dei clandestini che scavalcano furtivi quella rete di confine, alle facce stravolte dei tanti stranieri bloccati dalla polizia proprio a pochi passi da quel confine che per loro rappresentava l’ultimo ostacolo che li separava dalla speranza di una vita nuova e migliore.
Fotografie che portano quindi a un clima completamente diverso pur nello stesso luogo della piazza Transalpina: quello della notte fra il 30 aprile e il primo maggio 2004 con lo spettacolo, l’inaugurazione del Mosaico della nuova Europa che oggi caratterizza la piazza e con la presenza delle più alte autorità europee e slovene.
All’inaugurazione della mostra fotografica di Leo Caharija, reporter del quotidiano Primorske Novice, interverranno i sindaci di Gorizia Brancati, Nova Gorica Brulc, Sempeter-Vrtojba Valencic nonché il già primo ministro sloveno Rop.
La mostra rimarrà aperta, dal lunedì al sabato, fino al 25 febbraio, dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 19.