11 febbraio 2006 - Marciapiedi e neve: regolamento e buon senso chiedono ai cittadini di collaborare alla pulizia
In riferimento alla lettera a firma dell'avvocato Bassanese apparso sul Vostro quotidiano nei giorni scorsi, il Comune di Gorizia ritiene utile fornire le seguenti precisazioni, anche in quanto si tratta di un argomento che interessa tutta la cittadinanza.
Prima di tutto, va detto che della pulizia della neve sui marciapiedi si occupa l'articolo 45 del vigente Regolamento per la gestione dei rifiuti, il quale afferma che in caso di nevicate con persistenza di neve al suolo, è fatto obbligo in solido agli abitanti di ogni edificio fronteggiante la pubblica via, di provvedere allo spalamento della neve dai marciapiedi per la loro intera larghezza.
Va subito detto che questa norma è pienamente legittima e dettata non certo per volontà vessatoria da parte del Comune, ma da una concreta esigenza di salvaguardia della pubblica incolumità.
Concordiamo con quanto detto dall'avvocato Bassanese e dal nuovo codice della strada, vale a dire che in via generale la manutenzione delle strade spetta all'ente proprietario delle stesse. Ma, come del resto la giurisprudenza da sempre afferma, questa regola non significa pretendere che, in ogni caso e per ogni situazione, delle strade si debbano occupare solo gli enti: è fin troppo evidente, difatti, che l'estensione e la tipologia della rete stradale comunale sono di tale consistenza che per il Comune sarebbe necessario assumere un numero sproporzionato di dipendenti per fronteggiare l’emergenza neve in ogni suo aspetto. Va ricordato che in tali frangenti l'Amministrazione si fa già carico della pulizia del manto stradale, che può essere particolarmente onerosa come si è potuto constatare di recente; occorrerebbe poi, senz'altro, dare luogo ad assunzioni temporanee per provvedere anche ai marciapiedi, ma per ogni Ente pubblico una simile operazione richiede tempi e procedure assolutamente incompatibili con l'urgenza di intervento.
In definitiva, quindi, l'articolo del richiamato regolamento si limita a fare propria una disposizione che, tra l’altro presente nei regolamenti di quasi tutte le altre città e prima ancora di essere norma, è regola di senso civico e rispetto per la comunità.