18 gennaio 2006 - Anno freudiano 2006: Gorizia protagonista delle celebrazioni ufficiali per i 150 anni dalla nascita
Saranno presentate ufficialmente oggi a Milano, alla presenza dell’assessore comunale alla cultura Claudio Cressati, le iniziative che celebrano i 150 anni dalla nascita del padre della psicoanalisi, promosse in tutto il Nord Italia e in Austria dal Forum austriaco di cultura di Milano e dalla Fondazione Sigmund Freud di Vienna, con il sostegno, fra gli altri, della Regione Friuli Venezia Giulia e del Comune di Gorizia.
Sono oltre cento gli eventi che si terranno nel corso dell’anno in memoria di Freud, la cui nascita ricorre il 6 maggio, a cominciare proprio dalla presentazione ufficiale odierna a Milano che sarà accompagnata da una tavola rotonda intitolata "Quel che resta di Freud – Psicoanalisi freudiana oggi".
Gorizia vivrà la prima iniziativa in memoria di Sigmund Freud il prossimo 11 marzo all’Auditorium della cultura friulana dove è previsto il convegno "Attualità e Inattualità di Sigmund Freud", un’intera giornata dedicata all’influenza dell’opera di Freud in tutti i rami del sapere - filosofia, musica, letteratura, arti figurative - a cui interverranno alcuni tra i più noti e apprezzati studiosi italiani, tra i quali Mario Lavagetto (Freud e la letteratura), Quirino Principe (Freud e la musica), Giulio Guidorizzi (l’Edipo di Freud, l’Edipo di Sofocle), Riccardo Martinelli (Freud e la Mitteleuropa), un rappresentante della Fondazione Freud di Vienna (Freud collezionista di antichità), Hermann Nitsch (Freud e l’arte figurativa) e molti altri.
"L’anniversario freudiano – ha sottolineato l’assessore Cressati – è un appuntamento di grande rilievo per la cultura di tutta Europa. Abbiamo accettato molto volentieri perciò la richiesta di collaborazione del Governo austriaco e del Forum austriaco di Milano per organizzare a Gorizia alcuni degli appuntamenti più significativi di questo progetto. La psicoanalisi si è radicata nella cultura italiana proprio attraverso le nostre terre: il medico ebreo triestino Edoardo Weiss è stato il primo allievo italiano di Freud. Credo che queste iniziative ci consentiranno quindi di cogliere tutta la rilevanza, in campo artistico, letterario, sociologico del pensiero del fondatore della psicoanalisi per la cultura italiana ed europea".
Sempre Gorizia avrà infatti il privilegio di ospitare quello che viene definito l’evento più rilevante dell’intero programma delle manifestazioni organizzate per l’anno freudiano. La mostra "Sigmund Freud nella terra dei sogni – il viaggiatore e il collezionista", sarà infatti aperta al pubblico da giugno a tutto settembre al Castello di Gorizia, e realizzata con opere prestate dal Museo Sigmund Freud di Vienna, dal Museo Sigmund Freud di Londra, dall’Archivio dell’Università di Vienna, dalla Biblioteca Nazionale Austriaca, e da vari Musei e archivi italiani.
"Con spirito da archeologo che scava indefesso in un passato da riportare alla luce e ricostruire pazientemente, Freud affianca e consolida la sua coraggiosa ricerca sui processi psichici con il soddisfacimento dei propri desideri infantili e segreti che lo accompagnano dalla soglia del quarantesimo compleanno sino agli ultimi anni di vita: i viaggi in Italia, definita da Freud la terra dei sogni, e il collezionismo di reperti antichi. La mostra, in parte esposta in esterni, racconta e documenta tali passioni, segnate dal fil rouge della psicoanalisi" spiega Pier Giorgio Carizzoni, che ne è ideatore e curatore. Un percorso suggestivo, in cui oggetti e ricordi dei viaggi di Sigmund Freud e della Vienna di fin-de-siècle emergono da un passato che procede dalla penombra alla luce, in un progressivo chiarore che accompagna il visitatore ad una graduale, emozionante scoperta di un nuovo metodo di indagine dell’animo umano.